ABITO BASIC

Qualcuno dice che “la semplicità, sia la nota dominante di ogni vera eleganza”. Altri dicono che la semplicità, sia il modo di distinguere l’essenziale dal superfluo… Altri che la semplicità sia sinonimo di bellezza… Ma la frase più bella secondo me è quella di Giorgio Armani, quando dice che semplicità non è farsi notare, ma farsi ricordare.

Ognuno con il proprio stile adegua mode e tendenze alla propria femminilità e la rimanda attraverso colori, tagli e modelli che ne valorizzino la personalità e la silhouette. Le cose semplici sono quelle che non stancano mai e che non passano di moda… quei capi che cambiano il loro aspetto facilmente in base agli accessori che accostiamo loro, ma che non perdono mai la loro impronta decisa ed essenziale.

Seguendo questo pensiero, ho deciso di creare questo abito. Semplice, facile da modellare e quindi perfetto per tutte le fisicità… Infatti l’abito è composto da due parti e ognuna può essere modellata in base alle necessità. Non siamo tutte uguali, quindi i nostri capi handmade devono sempre essere ” su misura per noi!”

Da dove partiamo? Partiamo dal corpetto.

sprone 1
sprone 2

In questa grafica, potete vedere due figure dalla forma del tutto differente, che partano comunque da uno stesso taglio. Dobbiamo creare un rettangolo che abbia al centro lo scavo per la testa…

rettangolo di avvio

Come prendiamo le misure?

larghezza= circonferenza seno diviso 2 altezza = misura dalla spalla al punto vita x 2

Quindi prendete il centimetro e misurate i due tratti che vi ho indicato. Così otterrete le misure del rettangolo. Adesso però dovete decidere se eseguire la fig 1 o 2. Qual è la differenza? Con lo schema 1 avrete sulla spalle la stessa larghezza del seno, quindi le due fasce poste ai lati dello scollo, andranno a scendervi dalle spalle, creando di fatto una manichina.

Con lo schema 2 invece, la manichina non vi esce, perchè riduciamo la misura del rettangolo, in modo da ricavare due spalline larghe. Al rettangolo così ricavato, andremo poi ad aggiungere 4 sezioni per ottenere la nostra circonferenza.

Quindi se guardando l’abito, vi viene da chiedere…e se volessi la manica? ecco, fate lo schema 1. La lunghezza è’ la misura della spalla alla vita moltiplicato 2. La larghezza è la metà della vostra circonferenza seno.

Indovinate? io non volevo le maniche, quindi ho scelto lo schema due, che è più strutturato ed era più giusto mostravi questa opzione. Bene. Sapete come prendere le misure. Quindi annotatele.

Queste sono le mie misure. Per la circonf. seno ho fatto 80/2= 40. Per l’altezza ho misurato 40 cm dalla spalla al punto vita. Quindi la lunghezza del pannello è 40×2= 80 cm. Per arrivare a 80 cm ho caricato 120 cat. Numero che cambia in base alla mano e al fino. Puntate i cm e non i punti, anche perchè non abbiamo multipli.

Ho preso poi la misura dal collo alla spalla, ed ho visto che la misura di questa distanza è di 13 cm. Misurate questo tratto. Quindi ho avviato 120 cat ed ho lavorato in righe di andata e ritorno fin quando non sono arrivata a 13 cm.

13×80
posizionare i marker

Ottenuto il primo pannello 13×80, sistemo i marker. Se avete misure diverse, niente paura. Il primo marcapunti deve essere posto al centro, alla metà del pannello. Da qui, lasciate dei cm sia a destra che a sinistra, per stabilire la profondità dello scollo. Io ho lasciato 15 cm per parte, per uno scollo di 30 cm. Come vedete dall’indosso, non è uno scollo profondo. L’ho voluto così un anni ’60. In base al gusto e alla misura del seno, modificate a vostro piacimento.

Come si ottiene lo scollo a V? Semplice. Avviate la vostra riga a punto alto, fino a raggiungere il primo marker. A questo punto fate una cat volante. Di quante cat deve essere? Contate il numero di punti alti che avete compresi tra il primo e l’ultimo segnapunti. Io ne ho contati 40. Quindi farò una cat di 40 maglie.

Fatta la cat volante, riavviate i punti alti rientrando nella maglia marcata, quindi procedete in righe di andata e ritorno, fino ad avere una seconda fascia di 13 cm. Ecco il vostro rettangolo 80x 26 con lo scollo da 30 cm ricavato al centro.

Come si continua?

schema 2
scalfo
metà circonf.

Ricordate lo schema 2? Noi abbiamo ottenuto la parte centrale della figura. Adesso dobbiamo aggiungere 4 sezioni per arrivare alla nostra circonferenza…

rettangolo aperto

Quindi al pannello di 26 cm aggiungo 14 per arrivare ai 40 cm che avevo calcolato all’inizio… 26+14= 40 cm

14/2= 7

Quindi so che ogni pezzo che devo aggiungere deve essere largo 7 cm. Ma quanto deve essere alto? Non dobbiamo inventare i numeri…

scalfo manica

Piegate il pannello e con 4 marker segnate la profondità dello scalfo. Io ho lasciato una scalfo da 20 cm. Il resto si lavora per le fascette. nel mio caso saranno 7×20.

cucire

Ottenute le 4 aggiunte, queste vanno cucite. Sono le uniche 2 cuciture che facciamo. Questa può essere eseguita a punto bassissimo con l’uncinetto, oppure con ago e filo. Basta non tirare troppo i punti per evitare che la cucitura si arricci.

Tocca alla gonna…

aggiunta aumenti
lunghezza gonna

Fatte le cuciture, rivoltate il pezzo e andate a riprendere con l’uncinetto il bordo inferiore. Lavorate 2 pa per ogni punto sottostante. Fatta la prima riga, procedete per un tratto breve. Infatti vedrete che la fascia si allargherà da sola senza bisogno di aumenti. Questo si deve al diverso orientamento dei punti.

Provate spesso l’abito e in base alle vostre esigenze intervenite sui punti critici. Io ho lavorato 16 cm prima di inserire gli aumenti. Avendo una fascia di 48 cm, quindi circonferenza 48×2=96 cm, non ho bisogno di caricare molti punti. Eseguo solo 2 giri di aumenti, inserendo 6 pa in più in ogni giro. Tra un giro e l’altro di aumenti, faccio un intervallo di due righe senza.

Come modellare la gonna. E’ semplice. Ognuno di noi ha un suo fisico ed anche un suo gusto. La mia gonna non è a tubino, ma neanche larga. Avrei potuto farla a ruota, a trapezio a tubino…cosa cambia tra un modello e l’altro? Solo la distribuzione degli aumenti.

Il principio è sempre quello di inserire 6/8 aumenti in un giro completo ( mai vicini). Uno o due giri senza e poi ripete gli aumenti. Più ne inserire più la gonna sarà ampia. Solo provando spesso potrete seguire bene l’avanzamento del lavoro e creare la gonna perfetta per voi.

Io ho fatto solo due giri di aumenti, quindi ho caricato in tutto 12 pa in più e poi sono andata avanti fino a raggiungere la lunghezza adatta a me.

punto V
punto V doppio

Scollo e scalfo non hanno bisogno di rifiniture. Io però ho voluto aggiungere un piccolo decoro per addolcire il modello. Basterà riprendere lo scalfo e lavorare 2 righe in tutto. Nella prima lavoriamo un punto V ( pa/cat/pa) a punti alterni e nella seconda ripassiamo, lavorando per ogni V un V doppio, formato da 2pa/1 cat/2pa.

Con tutta questa grafica può sembrare che il lavoro sia difficile. In realtà è semplice. La grafica, e i vari schemi, vi aiutano a capire il modello, a ricavare le misure adatte per voi e a replicarlo secondo i vostri gusti.

Il filo sfumato in questo caso non è eccessivamente caratterizzante. La sfumature è dolce e da un effetto “Missoni” davvero molto raffinato. Potrete lavorare a questo progetto con qualsiasi filato, spesso, sottile, tinta unita o sfumato. Questa volta non abbiamo punti, non abbiamo schemi, nè multipli… ma lavoriamo solo con i cm. Quindi ogni filo vi porterà a lavorare in modo diverso, ma se prendete bene le misure e sapete come fare ogni singolo pezzo, non avrete problemi di taglia.

La versatilità di questo abito, sta nel fatto che pur essendo un pezzo unico, in realtà è formato due parti. Questo vi permette di lavorare le due metà rispettando la forma del vostro corpo. C’è chi ha la parte alta del corpo più voluminosa di quella bassa e viceversa. Quindi con questo modello vi sarà semplice accostare l’abito alle vostre forme come fosse cucito su misura.

Per questo progetto ho usato

📌 360g Gipsy Black

📌 uncinetto 4

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