PANTALONE FRIDA

Le mode vanno e vengono si sà e lasciarsi incantare da certi capi è inevitabile. Diciamo pure che negli ultimi anni ripeschiamo spesso capi, stili e tagli che si ispirano agli anni ’70, quando forse si era disposti ad osare un po di più. Ma la moda di quegli anni era sì audace, ma più nei colori e nelle fantasia, che nei materiali. Anzi la contrapposizione è netta… dalla juta, allo spago, alla canapa si passa ai materiali super tecnologici che ci vengono dagli stilisti contemporanei.

Ma avete notato come stilisti e grandi case di moda stiano tutte facendo ritorno al nostro amato uncinetto? Da Dolce e Gabbana e Stella McCarteney, passando per Valentino e Alexander McQueen… Insomma, il fascino della semplicità va riscoperto e riportato alla ribalta anche grazie ai materiali performanti che questa generazione è in grado di offrirci.

Quindi dobbiamo munirci di uncinetto, filo e pazienza e provare a farli…

In base al filo scelto e alla mano, il numero di catenelle di avvio può cambiare. Ma la regola più semplice per adeguare la taglia di questo pantalone, è quella di tenersi su un numero pari di maglie e regolarsi sulla circonferenza dei propri fianchi ( non del punto vita).

Il numero pari di catenelle, vi serve per poter lavorare nella prima riga 1 pa e 1 cat. (Io ne ho caricate 170). La quadrettatura che ne deriva, vi permetterà poi di inserire un cordoncino oppure un elastico, a vostro gusto.

La prima parte del lavoro verrà eseguita tutta a punto alto. In questo modo possiamo ovviare al problema della trasparenza. Dopo 15 cm in cui ho proseguito senza aggiungere aumenti, prendiamo 2 marker. Dividiamo in due parti uguali l’ultimo giro, in modo da dividere a metà il lavoro. In corrispondenza dei segnapunti, andremo a realizzare gli aumenti.

Si prosegue per altri 6 giri lavorando sempre a punto alto, ma inserendo gli aumenti nei due punti marcati. Per l’aumento, basterà lavorare 3 pa nello stesso punto di base. Sovrapponendosi, gli aumenti formano come due punte che vi permetteranno di ricavare facilmente il “cavallo” del pantalone. Eseguite adesso 25 cat. Queste partiranno dalla maglia centrale di un aumento, per chiudersi sull’altro.

Aggiunte le cat, lavoreremo su queste e su una gamba del pantalone per le righe che desideriamo prima di avviare il punto fantasia prescelto. L’avvio di questo modello è perfetto sia per creare short che pantaloni lunghi. Quindi in base al vostro gusto, stabilirete quanto scendere con il punto alto per nascondere al meglio l’intimo. Io mi fermo dopo due righe, creando un parigamba che mi garantisce comunque molta discrezione.

Spluciando qua e là, ho trovato questo punto fantasia davvero molto raffinato. Vi da la giusta trasparenza, la giusta leggerezza e un effetto pizzo garantito! Una volta avviato andrà ripetuto fino a raggiungere la lunghezza desiderata. Fatta una gamba, nello stesso modo si avvierà l’altra.

IMPORTANTE

Come potrete notare da questa immagine, l’ampiezza del pantalone, quindi la sua vestibilità, deriva unicamente dal lavoro fatto in alto. Nei 15 cm lavorati a punto alto sarà possibile, se necessario, aggiungere degli aumenti, per modellare meglio la fascia. Un’altra modifica potrebbe essere quello di rivedere il numero di cat per dividere le due gambe. Ottenuta la taglia in questa prima parte, poi sarà solo un lavoro di crescita.

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