BLUSA FROLLA

Frolla: la prima blusa della collezione “Pasticceria d’Autore”

Ci sono progetti che nascono da un disegno studiato nei minimi particolari e altri che, invece, cominciano quasi in silenzio. Si avvia una catenella, si lavora una prima riga, si prova un’alternanza di punti e, a un certo momento, il filo prende una direzione tutta sua. È esattamente ciò che è accaduto con questa blusa.

Mentre la lavorazione cresceva tra le mie mani e gli archetti cominciavano a disporsi uno accanto all’altro, sfalsandosi riga dopo riga, continuavo a pensare alle strisce di pasta frolla adagiate sulla superficie di una crostata. Quelle losanghe imperfette e irresistibili che lasciano intravedere il ripieno, la confettura di fragole, il colore della frutta e tutto ciò che si nasconde sotto la trama.

Poi ho guardato il filato Alicia nella variante Pink, con quel rosa intenso che ricorda le fragole mature, e l’associazione è diventata inevitabile.

Da qui nasce Frolla.

Ma Frolla non sarà soltanto il nome di una blusa. Con questo progetto inauguro ufficialmente una nuova visione creativa che ho deciso di chiamare:

Pasticceria d’Autore

Una collezione nella quale i dolci italiani e internazionali diventeranno il punto di partenza per immaginare capi, accessori, colori e lavorazioni a uncinetto.

Non si tratterà semplicemente di assegnare a un progetto il nome simpatico di un dessert. Sarebbe troppo facile e, soprattutto, troppo poco per tutto quello che possiamo costruire insieme. Ogni nome dovrà avere una ragione precisa: potrà essere suggerito dal colore del filato, dalla consistenza del punto, dalla forma del progetto, dalla sua costruzione oppure dalla sensazione che riesce a evocare.

Un capo marrone scuro, intenso ed elegante, potrebbe diventare Sacher. Una lavorazione panna, nocciola e cacao potrebbe chiamarsi Montebianco. Un progetto composto da strati e sovrapposizioni potrebbe essere Millefoglie, mentre un modello leggero e vaporoso potrebbe trasformarsi in Pavlova.

Frolla, invece, nasce dalla trama.

Ed è proprio lei ad aprire la porta della nostra Pasticceria d’Autore.

Questa è la mia idea, il mio racconto e il linguaggio creativo che da oggi accompagnerà una parte dei miei nuovi progetti. Voglio presentarlo fin dall’inizio nella sua completezza, perché non sia percepito come una semplice sequenza di nomi graziosi, ma come una vera collezione progettuale, riconoscibile e coerente. Una pasticceria molto particolare nella quale non si impastano farina, burro e zucchero: si mescolano filati, uncinetti, colori e fantasia.

La blusa Frolla

Frolla è una blusa estiva dalla costruzione estremamente semplice, ma con un effetto finale molto particolare.

La parte superiore è caratterizzata da una trama aperta, geometrica, formata da grandi archetti sfalsati. Il disegno crea una sorta di scacchiera allungata, morbida e dinamica, che lascia intravedere ciò che viene indossato sotto.

Nella mia versione ho scelto una canotta bianca, che illumina il rosa del filato e mette in risalto ogni apertura. Cambiando il colore del capo sottostante, però, l’effetto può trasformarsi completamente: un top tono su tono renderà la blusa più uniforme, mentre un colore a contrasto farà emergere con decisione la geometria della lavorazione.

La parte inferiore è invece più compatta. La fascia lavorata a maglia alta si appoggia delicatamente sui fianchi e bilancia l’ampiezza della zona superiore. È proprio questo contrasto tra la trama traforata e la fascia piena a rendere il modello così interessante: la blusa rimane ariosa e leggera, ma conserva una forma precisa.

Le spalle leggermente scese e lo scalfo comodo contribuiscono a creare una linea morbida. Il capo non stringe il busto e può essere interpretato in tanti modi diversi, variando la lunghezza, l’ampiezza, lo scollo e persino la destinazione finale del progetto.

Frolla può essere una blusa, un top, una sovrapposizione da indossare sopra una camicia, la parte superiore di un abito oppure il punto di partenza per una stola. Lo stesso motivo potrebbe essere utilizzato anche come inserto centrale o come fascia decorativa all’interno di un progetto più strutturato.

È uno di quei modelli che sembrano semplici al primo sguardo, ma che fanno immediatamente nascere altre idee.

Come si costruisce la blusa

La blusa è formata da due pannelli rettangolari realizzati separatamente: uno per il davanti e uno per il dietro.

Per ciascun pannello ho avviato 90 catenelle.

Sulle catenelle iniziali ho lavorato una prima riga a maglia alta. Da questo momento comincia l’alternanza che crea il disegno: una riga a maglia alta e una riga composta da maglie basse e grandi archetti di catenelle.

Nella prima riga traforata ho lavorato:

  • 3 maglie basse;
  • 10 catenelle;
  • ho saltato 10 punti di base;
  • mi sono ancorata con altre 3 maglie basse;
  • ho ripetuto l’archetto di 10 catenelle.

Ho continuato in questo modo, creando quattro o cinque archetti, a seconda dello spazio disponibile e della misura che desideravo ottenere. È importante conservare una sezione di almeno 25 maglie consecutive, destinata a formare la parte più compatta del pannello.

Terminata la riga traforata, ho lavorato nuovamente una riga completa a maglia alta. Le maglie alte vengono eseguite sia sulle maglie basse sia sulle singole catenelle degli archetti, in modo da ricostruire una base continua sulla quale impostare la riga successiva.

La particolarità del disegno nasce dalla partenza sfalsata.

Nella riga traforata successiva, infatti, non ho iniziato con 3 maglie basse, ma con 8 maglie basse. Dopo le prime 8 maglie ho realizzato l’archetto di 10 catenelle, saltando 10 punti di base, e ho proseguito nuovamente con 3 maglie basse tra un archetto e l’altro.

Nella riga seguente si torna a partire con 3 maglie basse, poi nuovamente con 8.

Questa alternanza sposta gli archetti e impedisce che le aperture rimangano perfettamente sovrapposte. Nasce così quella trama incrociata che mi ha ricordato le strisce della crostata e che ha dato il nome al progetto.

Il principio da ricordare è molto semplice:

gli archetti sono sempre composti da 10 catenelle e vengono separati da 3 maglie basse; ciò che cambia è la partenza della riga, alternata tra 3 e 8 maglie basse.

Ho proseguito fino a raggiungere una lunghezza di circa 43-44 centimetri, misurando la parte chiusa e compatta del pannello, non quella allungata dagli archetti.

Terminato il primo rettangolo, ho realizzato il secondo ripetendo esattamente lo stesso procedimento e avviando nuovamente 90 catenelle.

Per assemblare la blusa ho posizionato i due pannelli con i diritti rivolti l’uno verso l’altro e i rovesci all’esterno. Ho unito circa 10 centimetri per ciascuna spalla, lasciando al centro lo spazio necessario per lo scollo.

Ho poi cucito i laterali, lasciando un’apertura di circa 19 centimetri per gli scalfi.

Le cuciture sono state realizzate direttamente con l’uncinetto e con lo stesso filato. Dopo aver risvoltato il capo, la blusa era già pronta per essere indossata.

Naturalmente tutte queste misure possono essere personalizzate. È possibile aumentare il numero delle catenelle iniziali, modificare la lunghezza dei pannelli, lasciare uno scollo più ampio oppure più raccolto e adattare lo scalfo alle proprie esigenze.

Scheda tecnica della blusa Frolla

Nome del progetto: Frolla
Collezione: Pasticceria d’Autore
Tipologia: blusa traforata a uncinetto
Costruzione: due pannelli rettangolari
Avvio: 90 catenelle per ogni pannello
Punti utilizzati: catenella, maglia bassa, maglia alta
Archetti: 10 catenelle, saltando 10 punti di base
Ancoraggio: 3 maglie basse tra un archetto e l’altro
Partenza delle righe traforate: alternata tra 3 e 8 maglie basse
Lunghezza del pannello: circa 43-44 cm
Cucitura delle spalle: circa 10 cm per lato
Apertura dello scalfo: circa 19 cm
Assemblaggio: cucitura con uncinetto e stesso filato
Vestibilità: morbida e facilmente personalizzabile
Livello di difficoltà: semplice, ma richiede attenzione nell’alternanza delle righe

La quantità di filato necessaria può variare in base alla taglia, alla lunghezza scelta, alla tensione personale e alle eventuali modifiche apportate al modello.

Il filato Alicia di Tessiland

Per realizzare Frolla ho utilizzato Alicia di Tessiland, nella variante colore Pink.

Alicia è un filato misto cotone e viscosa dall’aspetto moderno e dalla personalità molto evidente. La composizione combina fibre diverse per ottenere un filo adatto alla realizzazione di capi estivi e accessori moda con una texture mossa e un interessante effetto cromatico.

Il cotone contribuisce a dare struttura e una sensazione piacevole al capo. La viscosa aggiunge luminosità e morbidezza, mentre poliestere e acrilico partecipano alla stabilità e alla resa complessiva del filato.

La variante Pink ha accompagnato perfettamente l’idea del progetto. Il colore, intenso ma femminile, mi ha fatto pensare alle fragole e alla confettura che si intravede attraverso la griglia di una crostata. Non è stato quindi soltanto il punto a suggerire il nome Frolla: anche il colore ha contribuito a completare il racconto.

Scheda rapida del filato Alicia

Composizione: 40% cotone, 10% viscosa, 40% poliestere, 10% acrilico
Peso del gomitolo: 50 grammi
Lunghezza: 115 metri
Ferri consigliati: 4-5 mm
Uncinetto consigliato: 3-5 mm
Origine: Made in Italy
Stagionalità: indicato per capi leggeri, accessori e progetti primaverili ed estivi

La scelta dell’uncinetto può essere adattata alla propria mano. Chi lavora molto stretto potrebbe preferire una misura più grande, mentre chi tende a creare punti morbidi dovrà valutare una misura leggermente inferiore. In questo progetto è importante che gli archetti rimangano fluidi, senza però perdere completamente la loro struttura.

Come indossare Frolla

Nella versione Pink, Frolla è perfetta con il bianco. Un pantalone chiaro, una gonna lineare oppure un jeans bianco lasciano al colore della blusa tutto lo spazio necessario per emergere.

Per un look estivo fresco e luminoso, la abbinerei a un pantalone ampio color panna, sandali neutri e pochi accessori. La trama è già molto ricca, quindi non è necessario aggiungere troppi elementi.

Con un jeans classico la blusa diventa più quotidiana e facile da indossare. Una borsa color cuoio e un sandalo basso possono renderla adatta anche a una passeggiata o a un appuntamento informale.

Sopra una camicia bianca, invece, Frolla può accompagnarci verso i primi progetti autunnali. Il contrasto tra la struttura della camicia e il traforo della blusa crea un effetto originale, soprattutto scegliendo pantaloni palazzo o una gonna lunga.

E poi c’è la versione che già immagino completamente diversa: Frolla nera.

Realizzata in un colore scuro, indossata sopra una canotta nera e abbinata a un pantalone palazzo, potrebbe diventare un capo elegantissimo da sera. La stessa trama che nel rosa appare dolce e giocosa, nel nero assumerebbe un carattere più deciso e sofisticato.

È questo uno degli aspetti che amo maggiormente dell’uncinetto: lo stesso punto non racconta mai una sola storia. Cambiando filato, colore e abbinamento, il progetto può trasformarsi senza perdere la propria identità.

Il primo assaggio di una nuova collezione

Frolla è soltanto il primo dolce esposto nella vetrina della nostra Pasticceria d’Autore.

Da oggi comincia un gioco creativo che potrà portarci molto lontano. Ogni nuovo progetto potrà evocare una ricetta, un profumo, una consistenza o un ricordo. Alcuni nomi nasceranno dai colori, altri dalla forma e altri ancora dalla costruzione.

Questa volta ho visto le strisce di una crostata formarsi tra le mie mani.

La prossima volta potremmo incontrare il cioccolato intenso di una Sacher, la morbidezza di un Montebianco o gli strati leggeri di una Millefoglie.

Intanto la vetrina si apre con lei:

Frolla, la blusa dalla trama irresistibile.

E adesso sono curiosa di sapere quale altro progetto vedete nascere da questo punto. Una stola, un abito, un top, una versione con le maniche oppure qualcosa che io non ho ancora immaginato?

Benvenute nella mia Pasticceria d’Autore. Qui le calorie non si contano: si contano soltanto le catenelle.

Frolla in versione cerimonia

Frolla nasce come blusa fresca, luminosa e facile da indossare, ma il suo disegno traforato ha anche un potenziale molto più elegante. Basta cambiare colore, filato e abbinamenti per trasformarla completamente e portarla senza difficoltà anche in un contesto da cerimonia.

La versione nera, indossata sopra una canotta tono su tono, acquista subito un carattere più sofisticato. Abbinata a un pantalone palazzo ampio, a una gonna a tubino oppure a un abito essenziale, può diventare il capo protagonista di un look da sera. Una pochette elegante, un sandalo sottile e pochi gioielli luminosi completano l’insieme senza togliere spazio alla trama.

Anche le varianti oro, argento e bronzo si prestano perfettamente a questa interpretazione. In questi colori la lavorazione sembra quasi trasformarsi in un intreccio prezioso, capace di illuminare un completo molto semplice. L’oro può essere abbinato al panna, al nero o al cioccolato; l’argento al bianco, al grigio perla o al blu profondo; il bronzo ai toni caldi del beige, del cuoio e del marrone.

La versione glicine, invece, conserva tutta la femminilità del modello e sarebbe splendida per una cerimonia di giorno, soprattutto accostata al bianco, al cipria, al tortora o al grigio chiaro. Il marrone, infine, può diventare sorprendentemente raffinato se indossato con accessori dorati, un pantalone fluido color crema o una gonna dalla linea pulita.

È proprio questo il bello di Frolla: la stessa trama può essere romantica, quotidiana, elegante o preziosa. Nel rosa racconta fragole e confettura; nel nero diventa quasi da sera; nei colori metallici ricorda un piccolo gioiello da indossare.

Una sola costruzione, quindi, può dare vita a versioni completamente diverse, dimostrando ancora una volta che nell’uncinetto non è soltanto il punto a definire il progetto: sono il colore, il filato e il modo in cui scegliamo di interpretarlo a scriverne la vera storia.