
C’è un momento magico nella mitologia greca in cui Calypso, la ninfa dell’isola di Ogigia, avvolge Ulisse nella sua dimora per sette anni. Non con catene, ma con un’ospitalità così avvolgente da rendere difficile la partenza. Ho pensato a lei mentre creavo questo nuovo capo per la collezione Santorini: un abbraccio di lana e seta che ti avvolge, ti trasforma, ti accompagna attraverso le stagioni senza mai lasciarti andare.
Un Rettangolo che Racconta Infinite Storie
Calypso nasce da un’intuizione semplice ma rivoluzionaria: cosa succederebbe se una stola avesse gli scalfi? Se potesse starti addosso senza scivolare, dandoti libertà di movimento pur mantenendo quell’eleganza fluida che solo una stola può regalare?
La risposta è questo capo ibrido che ho realizzato in un fucsia intenso, quello delle bouganville che cascano dai muri bianchi di Santorini, lavorato con un punto che ricorda un fiore stilizzato. Un omaggio alla natura greca che si ripete in ogni maglia.

La Geometria della Trasformazione
La costruzione di Calypso è un esempio perfetto di come la matematica dell’uncinetto possa creare magia. Partiamo da un rettangolo di 42 cm di altezza che diventa la tela su cui disegnare la trasformazione.
Il primo quarto misura 42×42 cm. Qui ricavo il primo scalfo di 22 cm, quella finestra che permetterà al braccio di muoversi liberamente. Proseguo con il pannello centrale di 42 cm, quello che abbraccia la schiena, dove creo il secondo scalfo speculare. Infine arrivo al quarto più lungo: 72 cm di pura versatilità.
Ed è proprio in questo quarto asimmetrico che si nasconde il segreto di Calypso.
Tre Anime, Un Solo Capo
Come Gilet: Indossa Calypso con il quarto lungo che ricade su una spalla. Gli scalfi definiscono perfettamente la vestibilità, il punto traforato lascia intravedere il capo sottostante creando un gioco di texture. È l’ideale sopra il mio 100 grammi fucsia per quelle serate primaverili ancora fresche, quando il sole tramonta sul mare Egeo e l’aria si fa frizzante.
Come Stola: Il quarto lungo si può avvolgere intorno al collo come una sciarpa generosa. A differenza di una stola tradizionale, gli scalfi impediscono che scivoli via, offrendoti quella sicurezza che ti permette di muoverti liberamente senza doverla continuamente sistemare. Puoi portare il quarto lungo fino a 100 cm per un effetto ancora più avvolgente e teatrale.
Come Giacchino: Dagli scalfi si possono ricavare le maniche, trasformando completamente Calypso in un giacchino a tutti gli effetti. Puoi scegliere se mantenere i quarti uguali per una vestibilità classica o se tenerne uno più lungo per conservare quel tocco asimmetrico che rende il capo unico.
Mark: Quando la Lana Incontra la Seta Selvaggia
Per Calypso ho scelto il filato Mark di Tessiland, una combinazione straordinaria di 90% lana merinos superwash e 10% seta Tussah. Ma cos’è esattamente la seta Tussah che rende questo filato così speciale?
La seta Tussah proviene dai bozzoli dei bachi selvatici, non allevati. Per questo viene chiamata anche “seta selvaggia” – un nome che evoca immediatamente quella libertà e quella connessione con la natura che caratterizza tutta la collezione Primavera Greca.
Questa seta dona al filato una resistenza straordinaria e un eccellente recupero dopo la trazione. È fortemente igroscopica, quindi assorbe l’umidità e si asciuga velocemente, garantendo tepore senza quella sensazione di pesantezza. Nella trama del Mark potresti notare caratteristici “ciuffi di seta” facilmente rimovibili: non sono difetti, ma la firma distintiva di questa fibra pregiata.
Ogni gomitolo pesa 50 grammi per 120 metri di lunghezza. L’ho lavorato con uncinetto 5, ottenendo un drappeggio perfetto che mantiene la struttura senza irrigidire il tessuto.
Versatilità Attraverso le Stagioni
Questa è forse la caratteristica che amo di più in Calypso: la sua capacità camaleonica di adattarsi non solo alle occasioni, ma alle stagioni stesse.
In primavera o estate, realizzala in cotone o in un filato lamé. Diventa una stola cerimonia perfetta per matrimoni, battesimi, eventi eleganti. Il punto traforato acquista leggerezza, diventa brezza mediterranea solidificata in fibra.
In autunno-inverno, come nella mia versione in Mark, diventa quel layer intermedio prezioso che aggiunge calore senza appesantire. La seta Tussah regola la temperatura corporea, mentre la merinos offre quella morbidezza avvolgente che ti fa sentire protetta.
Il Potere dell’Asimmetria
L’asimmetria di Calypso non è un vezzo estetico, ma una scelta progettuale precisa. Nella moda contemporanea, l’asimmetria crea movimento, attira lo sguardo, rompe la monotonia delle linee prevedibili. Ma nell’uncinetto, soprattutto nell’uncinetto italiano che spesso privilegia la simmetria classica, rappresenta ancora una piccola rivoluzione.
Quel quarto più lungo che ricade su una spalla racconta una storia diversa ogni volta che lo indossi. Può essere casual, elegante, drammatico o sussurrato, a seconda di come scegli di posizionarlo, di cosa indossi sotto, del contesto in cui ti muovi.
Da Idea a Pattern: Il Processo Creativo
Calypso è nata dalla mia ossessione per l’efficienza progettuale. Quante volte ci troviamo a lavorare capi diversi per occasioni diverse, moltiplicando il tempo e le risorse? E se potessimo concentrare tre funzioni in un solo progetto?
Ho iniziato ragionando sugli scalfi. Una stola tradizionale è bellissima ma instabile. Un gilet classico è strutturato ma meno versatile. Cosa succederebbe unendo il meglio di entrambi i mondi?
Il punto fiore stilizzato è arrivato dopo. Volevo qualcosa che richiamasse la flora greca senza essere letterale, che creasse texture senza complicare eccessivamente la lavorazione. Un punto che potesse essere riprodotto anche da chi non ha anni di esperienza, ma che desse comunque un risultato raffinato.
Il fucsia delle bouganville era inevitabile. È il colore che più di tutti racconta Santorini, quel contrasto violento e poetico con il bianco delle case e l’azzurro del mare.

Tre Progetti in Uno: Il Valore della Versatilità
Quando progetti un capo versatile, non stai solo risparmiando tempo. Stai creando valore moltiplicato. Calypso è essenzialmente tre pattern al prezzo di uno. Tre tutorial. Tre possibilità di contenuto. Ma soprattutto, tre capi nell’armadio di chi lo realizza.
In un’epoca in cui parliamo tanto di sostenibilità e consumo consapevole, creare capi multiuso non è solo intelligente dal punto di vista progettuale: è anche una dichiarazione etica. Ogni gomitolo conta. Ogni ora di lavoro conta. Ogni centimetro di fibra conta.
Per Chi Crea, Con Chi Crea
Calypso si inserisce perfettamente nella filosofia de “Il Grande Viaggio”. Non è un progetto isolato, ma un episodio del Capitolo Santorini, parte della Stagione Primavera Greca 2026. Chi segue questo percorso sta costruendo un guardaroba coerente, dove ogni pezzo dialoga con gli altri.
Il Gilet Creta, la Borsa Kaleido, il Poncho Egeo: tutti questi progetti parlano la stessa lingua visiva, condividono la stessa palette, raccontano la stessa storia. Calypso aggiunge un capitolo che parla di trasformazione, di adattabilità, di quella sapienza antica che sapeva fare molto con poco.



Note Tecniche per Chi Realizza
Prima di iniziare, ricorda che il trattamento superwash del Mark permette il lavaggio in lavatrice con programmi delicati. Per il primo lavaggio, però, consiglio sempre a mano a 30 gradi con sapone idoneo alla fibra.
La particolare costruzione può far emergere quei “ciuffi di seta” che ho menzionato: non allarmarti, rimuovili delicatamente. Sono la firma della seta Tussah, non un difetto di produzione.
Per quanto riguarda le misure, puoi adattarle alla tua corporatura. Il pannello centrale deve corrispondere alla distanza tra le tue spalle. Gli scalfi devono essere comodi ma non eccessivi. Il quarto lungo può variare da 70 a 100 cm a seconda di quanto vuoi che sia avvolgente.
Calypso e Le Mie Fate
Come sempre, sono curiosa di vedere come voi interpreterete questo progetto. Quali colori sceglierete? Quale delle tre anime di Calypso vi attira di più? Aggiungerete le maniche o preferirete mantenerla nella sua forma originale?
Condividete le vostre Calypso nel gruppo “Il Mondo delle Fate”. Raccontatemi le vostre scelte, i vostri adattamenti, le vostre scoperte. Perché ogni volta che un progetto esce dalle mie mani ed entra nelle vostre, si moltiplica in versioni che non avrei mai immaginato.
E questo, forse, è il vero significato della versatilità: non solo tecnica, ma anche creativa.
Come la ninfa Calypso che offriva ospitalità infinita, questo capo vuole abbracciarti attraverso le stagioni, le occasioni, i momenti della tua vita. Senza mai lasciarti andare, ma sempre lasciandoti libera di scegliere chi vuoi essere oggi.



